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SIAF - Sistema Informatico dell'Ateneo Fiorentino

Chrome

Vedremo tre aspetti molto importanti: l’accesso al browser, l’accesso alle applicazioni e le impostazioni del browser

Accesso al browser

Tutti i più grandi produttori di software quali Microsoft, Google, Apple ecc. offrono servizi cosiddetti “in Cloud”; i più conosciuti ed usati di questi servizi sono:

  • Casella postale
  • Spazio di archiviazione
  • Applicazioni varie (ufficio, chat, videoconferenza, calendari ecc.)

Questi servizi possono essere totalmente gratuiti (es. la posta) oppure contenere limitazioni (es. spazio di attivazione); talvolta sono in abbonamento (es. Office 365).

Lo spazio di archiviazione consente di memorizzare le attività dell’utente e di “sincronizzarle” su più dispositivi; per potere usufruire di questa importante possibilità è necessario creare un account sulla piattaforma prescelta e utilizzare gli strumenti desiderati eseguendo l’accesso a questo account.

Un esempio chiarirà meglio le possibilità offerte dal provider Google.

Partiremo da un utente privato che intende usufruire di questi servizi e poi vedremo cosa avviene per i dipendenti di Unifi.

Il dipendente Roberto Placido intende usufruire privatamente dei servizi di Google.

La prima cosa che farà sarà aprire Google Chrome; il browser gli si presenterà in forma anonima poiché, sul suo profilo utente sul computer che sta usando, non ha ancora aggiunto alcun account a Chrome. Lo si può vedere dal simbolo che rappresenta l’account anonimo in alto a destra, indicato dalla freccia rossa.

 

Cliccando su Inizia (pulsante blu) si viene invitati a fare alcune impostazioni minime tra cui le app preferite, lo sfondo e la scelta del browser come predefinito; al termine il browser invita all’operazione più importante, la Sincronizzazione, che prevede la creazione di un account:

 

È possibile ignorare l’invito ma se si clicca su Continua si viene invitati ad eseguire l’accesso o, in mancanza di un account, a crearne uno.

Prima di eseguire l’operazione proviamo a cliccare sul simbolo dell’account anonimo che Google chiama Ospite.

Come si può vedere, si è avvertiti che l’accesso non è eseguito e si viene invitati a farlo tramite il pulsante Attiva la sincronizzazione. Anche premendo questo pulsante si attiva la finestra di accesso.

Nella parte sottostante è presente l’elenco delle Persone; al momento è presente solo l’ospite e la possibilità di aggiungere altri.

Adesso il nostro Roberto è pronto per creare il suo nuovo account; l’operazione richiede un po’ di tempo e un po’ di informazioni e alla fine disporrà di un nuovo account e ritornerà alla finestra di accesso dove aveva scelto di creare un nuovo account. Stavolta inserirà il nome dell’account, tipicamente roberto.placido@gmail.com se non esisteva già e la password che ha scelto; se ha impostato la Verifica in due passaggi dovrà rispondere anche con un altro metodo per un secondo livello di sicurezza, tipicamente lo smartphone. Ha aggiunto anche una sua foto che andrà a sostituire il simbolo dell’ospite; se non lo avesse fatto al suo posto sarebbe apparsa una R nel cerchiolino che rappresenta l’utente.

Non appena superata l’identificazione il browser invita Roberto ad attivare la sincronizzazione poiché questo è il maggior vantaggio per l’utente. Sincronizzare un account su un dispositivo significa che qualsiasi operazione venga eseguita su un dispositivo essa sarà conosciuta anche su tutti gli altri dispositivi sui quali Mario ha attivato la sincronizzazione. ATTENZIONE!!! Se a prima vista può apparire tutto bello ed efficiente, è bene aver chiaro che la sincronizzazione è opportuna e anzi, consigliabile, solo sui dispositivi sui quali si ha un controllo effettivo (il proprio pc, il proprio telefono, il proprio tablet ecc.); questo perché non sarà sufficiente uscire dall’account sincronizzato per eliminare gli effetti della sincronizzazione.

La sincronizzazione scarica sul browser tutta la serie di informazioni che fanno parte della nostra sfera privata che ci facilitano la vita ma che generalmente vogliamo che restino private:

  • Preferiti
  • Cronologia
  • Password salvate
  • Impostazioni
  • Eccetera

Si potrebbe pensare che una volta disconnessi dall’account tutto questa venga eliminato ma non è così; lo stesso browser ci avverte che la sincronizzazione è in pausa ma che i dati dell’utente continuano a rimanere presenti nello stato in cui erano al momento della disconnessione.

Se per prova o per errore abbiamo attivato la sincronizzazione su un dispositivo che non controlliamo (ad es. sul pc del collega oppure sul nostro pc ma su un utente ospite del pc stesso) e vogliamo annullare l’operazione, dobbiamo agire al livello di Persona, ovvero dobbiamo eliminare la Persona dall’elenco degli utenti del browser; per fa questo cliccando sul piccolo ingranaggio a destra dell’etichetta Altre persone (vedi figura precedente) apparirà l’elenco delle icone delle Persone, ciascuna con tre puntini nell’angolo in alto a destra; dai tre puntini sarà possibile Rimuovere questa Persona. Adesso non rimarrà traccia del nostro passaggio su questo browser.

 

Se Roberto ripeterà le operazioni di accesso sui suoi dispositivi, ogni volta che salverà ad es. un preferito o una password su un dispositivo automaticamente lo ritroverà anche sugli altri; bella comodità no?

Adesso prendiamo in considerazione il fatto che Roberto è un dipendente di Unifi e come tale dispone di una casella postale nel dominio unifi.it; in particolare roberto.placido@unifi.it

In forza del contratto di servizio che lega Google all’Università di Firenze, ogni proprietario di una casella unifi.it usufruisce automaticamente anche di un account su Google con lo stesso nome e la stessa password; usufruisce dunque di una serie di applicazioni molto utili in totale gratuità; lo spazio di archiviazione su Drive è, teoricamente, illimitato.

Se dunque Roberto, nella finestra dell’accesso, non avesse cliccato su Crea nuovo account ma avesse inserito le sue credenziali di posta Unifi, si sarebbe trovato direttamente di fronte all’invito alla sincronizzazione.

 

Accesso alle applicazioni

Adesso dobbiamo affrontare un concetto che spesso genera confusione: l’accesso al browser e l’accesso alle applicazioni sono cose diverse benché strettamente legate   

La finestra che Roberto ha aperto la prima volta che ha eseguito Chrome era totalmente vuota; il browser non aveva nessuna impostazione e nessuna applicazione di Google era stata impostata per essere eseguita. Dopo l’inizializzazione probabilmente Roberto imposterà google.it (cioè il motore di ricerca) come pagina iniziale.

Il browser si presenta così:

 

In alto a destra si vede come l’immagine di Roberto appaia due volte; si tratta dello stesso account che viene esposto sia dal browser (quello più in alto) sia dalla app Motore di ricerca (quello più in basso); Roberto non ha avuto bisogno di fare l’accesso al browser perché la app ha ereditato l’account dal browser; possiamo verificare questo cambiando app; clicchiamo ad es. su Gmail (sempre in alto a destra);

Non c’è stato bisogno di effettuare l’accesso per leggere la posta; le credenziali sono state ereditate dal browser.

Adesso, senza aggiungere Persone al browser, proviamo a cliccare sull’immagine di Roberto nella finestra di Gmail.

Oltre a poter gestire il proprio account e a uscire, Roberto può aggiungere un altro account; da notare che se decidesse di uscire, l’effetto sarebbe la disconnessione anche dal browser; la sincronizzazione viene messa in pausa e Chrome invita ad autenticarsi di nuovo per riprenderla.

Ma Roberto intende invece utilizzare il browser per controllare la sua casella di posta Unifi; come si vede è possibile aggiungere un altro account. Il browser risponde con la finestra per l’accesso già vista in precedenza e Roberto immetterà le sue credenziali di posta.

Il browser risponderà aprendo una nuova scheda con l’app Gmail a video. Nella figura seguente si vedono le due schede sulla barra grigia con quella appena aperta attiva.

Da questa figura si vede che il browser è ancora sull’account privato di Roberto e la app Gmail mostra l’account Unifi di Roberto; l’account ha accesso alla famosa G-Suite e qui si vede molto bene. Senza dover ripetere l’accesso è possibile cliccare il quadratino a 9 puntini ed andare su una altra app della Suite.

Questo è il modo normale per Roberto di usufruire delle sue app, private e aziendali.

Un altro modo per ottenere questo effetto sarebbe quello di aggiungere Roberto-Unifi come persona al browser; in quel caso ad essere sdoppiata non è una scheda del browser ma è il browser stesso; avremmo due esecuzioni distinte di Chrome riconoscibili dall’immagine degli account sulle due icone del browser presenti sulla barra delle applicazioni.

 

Questa seconda modalità è però sconsigliata sia perché gestire due sincronizzazioni è più complicato sia perché il browser stesso ha più difficoltà e non ha un comportamento lineare.

Adesso supponiamo che Roberto voglia uscire dall’account di posta Unifi; intuitivamente dovrebbe poter cliccare sulla R che lo rappresenta e premere Esci, invece…

   … non è possibile; per poter abbandonare la casella Unifi, Roberto deve disconnettersi anche da tutti gli altri account. Naturalmente poi potrà subito rientrare sul suo privato per ottenere l’effetto che voleva. In generale questo che sembra un inconveniente non lo è perché a meno di motivi particolari non c’è motivo di disconnettersi dai propri accounts sul proprio dispositivo mentre lo è ed anche molto quando si voglia controllare la propria posta su un pc temporaneo come ad es. ad un corso di formazione. In quel caso però la disconnessione da tutti gli eventuali altri account è addirittura un vantaggio anche per chi inavvertitamente avesse lasciato l’account connesso.

L’account Unifi dopo 12 ore  di inattività si disconnette automaticamente per cui ogni mattina sarà necessario re-immettere la password.

 

Riassumendo…

Su Chrome è possibile lavorare come:

  •  Ospite : in questo caso non si può attivare la sincronizzazione e non si possono scegliere impostazioni personalizzate ad eccezione del motore di ricerca
  • Persona senza accesso: si dovrà scegliere un nome e si potranno scegliere le proprie impostazioni (Motore, Aspetto, Privacy ecc.); in qualsiasi momento sarà possibile attivare la sincronizzazione
  • Persona con accesso effettuato e sincronizzazione attiva: tutto è personalizzabile persino la sincronizzazione stessa; è cioè possibile scegliere cosa sincronizzare

Per ogni persona che si sceglie viene aperta una nuova istanza (esecuzione, finestra) del browser visibile sulla barra delle applicazioni e individuabile dall’immagine che la Persona ha scelto o accettato di default.

ATTENZIONE!!! La scelta della Persona non è protetta: chiunque abbia accesso al browser può scegliere la Persona con cui lavorare e se la Persona ha effettuato l’accesso questo “chiunque” è bene che sia affidabile.

Ogni Persona che abbia eseguito l’accesso può accedere alle app di Google, dalla sua finestra personale del browser, senza ripetere l’accesso.

Da ogni app è possibile aggiungere un altro account, eseguendone l’accesso, e poi sceglierlo per utilizzare la app stessa; per ogni account si aprirà una nuova scheda nella finestra del browser. Da ciascuna scheda e dunque da ciascuna app eseguita con un account sarà possibile cambiare app senza dover rieseguire l’accesso. Non sarà possibile uscire da un singolo account ma solo da tutti, compreso il browser.

 

 

Impostazioni

Dai tre puntini in alto a destra si può personalizzare e controllare Chrome (come recita il messaggio se vi si lascia sopra il mouse).

Da qui, oltre ad accedere alle impostazioni, è possibile fare anche altre cose, alcune intuitive che non tratteremo (es. Apri nuova scheda) e altre interesasnti:

  • Nuova finestra di navigazione in incognito: molto interessante perché permette di non essere tracciati; attenzione, non è che si può fare ciò che si vuole senza essere scoperti ad es. dalla Polizia postale, è semplicemente che alcuni aspetti come i cookies che permettono alle aziende di inviarci pubblicità o il tracciamento dei siti visitati sono disabilitati; neppure la cronologia è attiva e non si possono salvare password; questa è una modalità molto utile quando si lavori temporaneamente su un pc utilizzato da altri (es. corsi di formazione) poiché chi verrà dopo non troverà traccia del nostro lavoro.
  • Cronologia: molto importante perché da qui è possibile vedere e cancellare i dati di cronologia che non sono solo i siti visitati ma anche i cookies le password e, importantissima, la cache che talvolta è necessario eliminare per far cessare comportamenti non voluti del browser
  • Alrti strumenti: qui troviamo alcune utilità come Salva la pagina con nome, Crea una scorciatoia (se ad es. voglio aprire Gmail dal desktop posso creare il link da qui), Cancella dati di navigazione (come da Cronologia), Gestione Estensioni e Task manager(per utenti esperti), Strumenti per sviluppatori (solo per sviluppa siti).

Impostazioni

E’ la voce più importante di questo menu e la vedremo un po’ più in dettaglio.

 
ultimo aggiornamento: 12-Nov-2020
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