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Rilevazione dei bisogni formativi in materia di competenze digitali

Alla luce del processo di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, l’Ateneo ha delineato all’interno del Piano Integrato 2021-2023 una linea di intervento finalizzata al cambiamento organizzativo e all’innovazione, inserendo come obiettivo specifico anche una prima rilevazione dei bisogni formativi in materia di competenze digitali (AZLA13).

La rilevazione sarà finalizzata all’analisi dei bisogni espressi in materia di competenze digitali da tutte le componenti della comunità accademica, ovvero personale docente, tecnico-amministrativo, studenti e studentesse: i dati raccolti saranno utilizzati per progettare le future iniziative formative, nella convinzione che la formazione possa essere una valida risposta ad eventuali lacune, soprattutto in ottica di sviluppo professionale. 

 

Competenza Digitale: quadri teorici di riferimento

Le modalità concrete di realizzazione della rilevazione sono state decise alla luce di una review dei quadri di riferimento internazionali e nazionali sulle competenze digitali, e degli strumenti di valutazione e autovalutazione già sviluppati e sperimentati su larga scala.

Nello specifico, i quadri teorici di riferimento analizzati sono stati due:

Strumenti di valutazione delle competenze digitali

Numerosi sono gli strumenti utilizzati a livello nazionale e internazionale per valutare il livello di competenze digitali, in cui si possono individuare 4 principali strategie di valutazione:

  1. Performance assessment: prova in cui si richiede di portare a termine determinati compiti, procedure 

  2. Knowledge-based assessment: consiste in una prova con cui si verifica se un soggetto ha o meno una certa conoscenza oppure se individua l’azione giusta da svolgere in un determinato contesto ecc, tipicamente attraverso domande a scelta multipla 

  3. Self-assessment e self-perception: strumento in cui si chiede al soggetto di indicare quanto si sente preparato e/o capace rispetto ad alcuni argomenti o attività. 

  4. Secondary data-gathering and analysis: si tratta di tecniche di analisi a livello di popolazione o campioni ampi, pertanto non è indicata per valutare il livello di competenza di singoli individui 

La scelta dello strumento di rilevazione da utilizzare nel contesto dell’Ateneo è stata guidata da considerazioni sia sulla sostenibilità che sulla finalità ultima che si voleva perseguire, ovvero ottenere a livello di organizzazione un indicatore in base al quale pianificare le future iniziative di formazione. Alla luce di tali riflessioni, l’Ateneo ha optato per utilizzare uno strumento di auto-valutazione già disponibile online, il questionario online MyDigiSkills, basato su un approccio di autovalutazione, che può sicuramente stimolare una riflessione sulla competenza digitale e le sue diverse articolazioni.

 

Il questionario online MyDigiSkills: genesi e struttura

Il Joint Research Council of the European Commission ha curato nel 2020 lo sviluppo di DigCompSat, uno strumento di auto-riflessione (Self-Assessment Tool, SAT) sulle 21 competenze previste nel DigComp, con particolare riferimento ai livelli di competenza da base a avanzato (livelli 1-6 del framework). Nel dettaglio, lo strumento chiede al soggetto di posizionarsi rispetto ad una serie di affermazioni: l’approccio adottato è quindi nettamente quello di stimolare la presa di consapevolezza del soggetto rispetto a cosa è la competenza digitale nelle sue articolazioni.

Le affermazioni proposte sono state ideate al fine di mappare le 21 competenze del DigComp nelle loro 3 componenti fondamentali, ovvero le conoscenze, le abilità e le attitudini. Proprio quest'ultimo aspetto rappresenta l’elemento di novità del SAT che, in linea con gli indirizzi del framework stesso, intende restituire una visione olistica delle competenze digitali.

Lo strumento è stato testato in Irlanda, Lituania e Spagna con individui di età compresa tra i 16 e i 65 anni, in modo da valutarne la validità e la consistenza interna. L’item bank finale è composto da un totale di 82 domande, per un tempo medio di compilazione di circa 30 minuti, e può essere consultato online all’interno del report sulla sperimentazione al link: https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC123226  

Nel corso del 2021, uno dei partner del progetto, All Digital, ha ripreso in mano il SAT, coinvolgendo partner da altri paesi europei per poterlo tradurre in tutte le lingue europee, e mettere a disposizione online. Tale operazione ha portato da pochi mesi alla pubblicazione del sito https://mydigiskills.eu/ in cui qualsiasi persona può svolgere direttamente il test DigCompSat nella propria lingua nazionale, e ricevere al termine un report sul proprio livello e gli eventuali gap da colmare. Lo svolgimento del test richiede circa 20 minuti ed è richiesta la registrazione al sito, con cui è necessario fornire anche un indirizzo mail a cui verrà mandato il report alla fine del test.

Grazie alla collaborazione con Repubblica Digitale, partner italiano per l’implementazione di MyDigiSkills, l’Ateneo di Firenze potrà realizzare la prima rilevazione dei bisogni formativi in materia di competenze digitali della propria comunità accademica: i risultati dei test saranno anonimi, e verranno analizzati in forma aggregata. 




 
ultimo aggiornamento: 14-Giu-2021
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