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SIAF - Sistema Informatico dell'Ateneo Fiorentino

Indicazioni operative per la gestione dello spazio per i messaggi

Le caselle PEC dispongono di uno spazio casella e di uno spazio archivio per i messaggi. I due spazi hanno dimensione limitata.

Lo spazio casella è quello che viene tipicamente utilizzato e organizzato dall'utente. Nel caso si acceda da webmail contiene tutti i messaggi, mentre nel caso si acceda con un client desktop, come Thunderbird, Outlook, Mail, ecc. potrebbe contenerne soltanto una parte, in base alla configurazione dello stesso client.

Lo spazio archivio, come opzione predefinita, contiene una copia di tutti i messaggi spediti e ricevuti e di tutte le ricevute di accettazione e di consegna. E' accessibile da webmail, oppure attraverso IMAP, previa attivazione dal pannello di gestione della PEC.

A quest'ultimo pannello di gestione della PEC si arriva dalla pagina di accesso alla casella seguendo il link "Gestisci account":

Il titolare della casella PEC può disattivare o parzializzare l'archiviazione, direttamente dal pannello di gestione:

Lo spazio archivio è sbloccato, nel senso che l'utente è libero di eseguire le operazioni di eliminazione e spostamento dei messaggi e delle cartelle.

Lo spazio archivio è organizzato per anno, quindi per mese e infine per tipo di messaggio:

 

Tenuto conto di queste caratteristiche sopra descritte, l'indicazione che ad oggi SIAF fornisce per la gestione dello spazio è quella di eliminare all'occorrenza e fino ad una certa data (ad esempio fino a sei mesi prima da quella corrente) il contenuto dello spazio casella e di effettuare la stessa operazione sul contenuto dello spazio archivio, ma SOLO dopo aver effettuato un salvataggio in locale attraverso IMAP o attraverso la funzione di esportazione presente in webmail:

Questa funzione consente di salvare le cartelle del livello più basso (quali MESS_CERT, Ric_accettazione, ecc.) e il loro contenuto, in un unico file con estensione mbox. Esistono dei plug-in per Mozilla Thunderbird o alcune applicazioni gratuite che consentono di accedere ai file mbox e di esplorare quindi il loro contenuto (messaggi e cartelle).

Per quanto riguarda il salvataggio attraverso IMAP si può far riferimento alla guida del proprio client dekstop oppure si può chiedere il supporto di un tecnico SIAF , attraverso il Call Center, e si otterrà così un aiuto per la creazione dell'account IMAP. Successivamente l'utente potrà effettuare la gestione ordinaria del salvataggio dell'archivio.

Dopo aver salvato l'archivio si consiglia di spostarlo su una unità dove è garantita una adeguata protezione da cancellazioni accidentali o da guasti, come ad esempio una unità di rete del File Service di Ateneo.

 
ultimo aggiornamento: 20-Nov-2017
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